Nel corso degli anni la mia ricerca è stata accompagnata dalle riflessioni di artisti, storici dell’arte, scrittori e critici che hanno saputo leggerne prospettive differenti. Le parole che seguono non intendono spiegare le opere ma offrire alcuni sguardi che ne hanno accompagnato il percorso.

Sandro Sansoni – pittore

“La pittura di Muisco è essenziale e priva di compiacimento formale. Corpo, luce e assenza di sfondo diventano strumenti per evocare memoria, percezione e stati interiori.”

Cloris Brosca – attrice

“Muisco guarda il mondo senza ignorarne il dolore ma continua a cercare ciò che di fragile e luminoso resiste nelle piccole cose.”

Nicoletta Frapiccini – storica dell’arte 

“Volti e figure femminili diventano luoghi di memoria emotiva, vulnerabilità e trasformazione interiore.”

Dino Marasà – critico d’arte

“Un intenso talento compositivo accompagna figure sospese tra memoria, corpo e inconscio.”

Daniela Pelliccia – membro dell’AIPA e scrittrice

“Un percorso pittorico che trasforma il sentire interiore in immagini sospese tra memoria, corpo e inconscio.”